Metro Repubblica: i primi iscritti sul registro degli indagati per disastro colposo

La stazione della Metro A Repubblica è ancora chiusa ai viaggiatori da quella sera del 23 Ottobre scorso, quando una frastornata Sindaca appena giunta sul posto puntava il dito sui tifosi del CSKA Mosca che “erano stati visti saltare sulle scale mobili” provocandone la rottura, con il ferimento di ben 25 turisti, il più grave dei quali sottoposto a intervento chirurgico di rivascolarizzazione della gamba destra.

I video diffusi nei giorni seguenti e le successive indagini, hanno rapidamente smentito questa ricostruzione. L’ipotesi più accreditata è quella di un guasto seguito dal mancato funzionamento del freno di emergenza, che avrebbe dovuto impedire il grave incidente.

Nel registro degli indagati starebbero per finire tre dirigenti ATAC e un responsabile della Consortile Metroroma s.c.a.r.l., la consorziata che gestisce dal giugno 2017 la manutenzione degli impianti di traslazione nelle stazioni della metropolitana di Roma. Già subito dopo l’incidente erano nate le polemiche su un appalto da oltre 11,5 Milioni di euro, aggiudicato con un ribasso percentuale del 49,73% (la base di gara partiva da 23,1 Milioni€)

La situazione delle scale mobili e ascensori è da almeno un anno abbastanza problematica, con numerosissime segnalazioni di guasti. Lunedì 3 dicembre scorso, giornata internazionale delle persone con disabilità, risultavano fermi ben una cinquantina di impianti tra ascensori, scale mobili e montascale.

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7 dicembre – consigli di lettura

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