Le scale ignobili

Ancora problemi con le scale mobili a Roma. Sempre lunghissimo (e incompleto) l’elenco degli impianti fermi. Prendiamo uno screenshot di venerdì 22 Febbraio

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Nonostante l’impressionante elenco, ATAC ci fa sapere che la situazione è florida, sono attivi ben il “95,9%” degli impianti, cioè sono guasti “solo” il 4,1% del totale. Ma sarà vero?

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Da documenti ufficiali di ATAC sulla gara fatta, ricaviamo il numero totale di impianti di traslazione:

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Quindi il 22 Febbraio erano guasti 37 impianti su 731, ovvero il 5,1%. Non solo la percentuale-beffa indicata da ATAC è sbagliata, ma non è nemmeno rappresentativa della reale situazione di disagio.

Infatti chi ha maggiormente bisogno degli impianti automatici sono le persone disabili o con difficoltà motoria, che usano prioritariamente montascale e ascensori. Come si può vedere dalla tabella, ben il 25% dei montascale sono inutilizzabili, rendendo di fatto diverse stazioni inaccessibili. Una vergogna assoluta.

È così che una Disabile, dopo una lunghissima serie di peripezie durate nel tempo, ormai stufa di non poter usufruire dei mezzi pubblici, decide di non abbonarsi più ai disservizi ATAC.

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Non c’è giorno in cui non si levi un grido disperato per la dignità calpestata. Bambini in sedia a rotelle costretti ad usare le scale mobili (nelle stazioni dove ancora funzionano), perché montascale e ascensori sono guasti. Gli esempi purtroppo sono tantissimi, ogni giorno.

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È un problema che va avanti da molto tempo, da quasi un anno e mezzo. Il nuovo appalto è partito a giugno 2017, e già dopo pochi mesi si moltiplicavano le segnalazioni di impianti fermi. Ad ottobre 2018 l’incidente delle scale mobili collassate a Repubblica. Non è stato un fulmine a ciel sereno, per chi vive il trasporto pubblico tutti i giorni. Se è evidente che qualcosa con il contratto di manutenzione non ha funzionato, non c’è assoluta certezza per il futuro.

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Revocare l’appalto all’attuale Società appare infatti impossibile, anche per la difficoltà a trovare una Ditta che voglia subentrare, viste le condizioni in cui versano gli impianti, e anche la difficile situazione economica che sta attraversando ATAC, sotto concordato preventivo.

Quanto deve soffrire ancora questa città? Intanto rimuovete quella ignobile percentuale dal sito ATAC..

27 febbraio- consigli di lettura

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