Torino è scesa in piazza

Retecivicaromana riceve e pubblica una testimonianza da Torino, dove in tanti si sono riuniti per contestare le scelte del Comune sulla Tav

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“LA MIA PRIMA VOLTA IN PIAZZA PERCHÉ LA MISURA È DAVVERO COLMA”

Torino:”Non sono mai scesa in piazza, in vita mia, per nulla. E non ero nemmeno una da corteo studentesco. Non per snobbismo ma perché non l’ho mai ritenuto il mio modo di far sentire la mia opinione.
Ebbene, se oggi sono riusciti a far scendere in piazza anche me, qualcosa vorrà dire, no? La misura è colma.
E, inoltre, devo dire che questo modo di scendere in campo in modo garbato ma fermo e deciso è la #Torino che mi piace. Sì, questa è #lamiaTorino. E vedere tanti amici qui come me, scalda il cuore e da speranza.
Lasciamo i facinorosi alla propria sorte, noi guardiamo ad obiettivi più alti e concreti: il rilancio di una città in ginocchio ed il ritorno ad una crescita reale, di cui questa città, fucine di tante importanti innovazioni e scoperte, è ed è sempre stata capace” così Lorenza Morello, Giurista d’impresa, presidente nazionale APM

#ROMADICEBASTA

#ROMADICEBASTA
Il giorno dopo
È opportuno dire qualcosa su quel che è successo ieri.
Una grande manifestazione civica in Campidoglio, come non se ne vedevano da anni, e la la reazione della rete, dei giornali, del Sindaco e dei suoi sostenitori.
Il Sindaco dice : “è il PD travestito !! “ Su questo ci limitiamo a pensare : “cos’altro avrebbe potuto dire …”
I suoi sostenitori vomitano insulti in serie sulla rete. E su questo non ci limitiamo a pensare, ma diciamo qualcosa di preciso: “Sostenitori del Sindaco fate uno sforzo, osservate quello che accade in città . Guardate sulla soglia delle vostre case, parlate con le persone che usano i servizi. Fatevi una vostra idea e non limitatevi ad insultare chi evidentemente non la pensa come voi. Ascoltate, aprite gli occhi e chiedete conto a chi di dovere.Questo non è un rituale invito a rispettare le regole di civiltà … ma una vera e propria sfida. Guardate Roma , le contraddizioni e i gli errori tecnici di chi oggi la guida.”

Ora una parola a chi ieri ha manifestato o ha espresso sulla rete il suo consenso.
Ieri non può restare ieri. Da ieri deve cominciare un processo in cui tutti comincino a immaginare il futuro di Roma. Limitarsi alla protesta aiuta chi amministra male e senza idee, può aprire la porta a saltimbanchi peggiori o a maghi disposti a estrarre dal cilindro qualsiasi cosa. Si dirà si deve dire ancora “basta” ma , da ieri , occorre incominciare a costruire una piattaforma per Roma futura .
Perché il il brutto di oggi sparisca ed il peggio di ieri non ritorni.